-->

Ti piace? Condividilo!

Visualizzazione post con etichetta brand. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta brand. Mostra tutti i post

venerdì 12 settembre 2014

I social media... secondo Hitchcock

Immagine via
Secondo me Alfred Hitchcock, grande regista e maestro del brivido, sarebbe stato anche uno splendido user dei social media. La sua intelligenza e il suo umorismo sarebbero stati utilissimi per sottolineare alcuni aspetti della vita online. Da cinefilo accanito, prendo avvio da tre citazioni del suo repertorio (dedicate al cinema ma applicabili al web) per analizzare alcuni aspetti social.

“Il cinema è la vita con le parti noiose tagliate”

I social sono un po' così, no? Vediamo – e mostriamo – solo le parti interessanti e i contenuti che ci sembrano adatti. Un vero e proprio “montaggio” del film della nostra vita-azienda-attività-etc.

Peccato che per avere successo, nella vita vera e quindi anche nelle strategie di social marketing, ci sia dietro un grandissimo – e spesso noioso – lavoro da fare. Pianificazione, realizzazione, scrittura, programmazione...

Ma questo può essere esteso a qualsiasi lavoro, sia ben chiaro. Scordati di fare lo sbirro all'americana senza dover compilare migliaia di scartoffie. Non potrai essere i miglior sportivo della categoria se non ti distruggi per ore e giorni e mesi di allenamenti. Non esiste l'idea geniale che ti farà diventare milionario perché sei bello e bravo: dovrai sputare sangue per farla accettare e renderla di successo.

Non ci sono scorciatoie. Non ci sono jump-cut. Non ci sono montaggi antologici. C'è la tua vita, e ci sei tu: in mezzo, un sacco di fatica.


"C'è qualcosa di più importante della logica: l'immaginazione"

Ok, ti sei fatto una cultura su social media marketing, sullo storytelling, sul blogwriting, hai letto ogni singolo post presente sul web e tutte le pubblicazioni sul come brandizzarti, su come trovare clienti tra le PMI, i 10 modi per fare breccia su facebook-twitter-pinterest-tumblr-googleplus.

Sei una dannata macchina da guerra, il Robocop del web, il Terminator delle relazioni online, siano b2c che b2c. Bravo.

Adesso dimentica tutto quello che hai imparato e segui il cuore. Lascia da parte un attimo il cervello. Devi capire cosa ti può rendere unico e speciale, cosa può renderti diverso da tutti gli altri là fuori. Che hanno letto, studiato e messo in pratica le tue stesse cose. Anzi, di più.

Pensa fuori dagli schemi e segui ciò che senti. Poi attacca il cervello e la logica.

"Il cinema non è un pezzo di vita... è un pezzo di torta"

Indovina un po'? I social non sono la vita vera! Sono belli, a volte sono pure buoni, non parliamo poi della loro utilità.

Ma non cadere mai nell'errore di considerarli come vita reale o di prenderli per oro colato. O peggio, farne il centro della tua vita.

Utilizzare i social media è un po' come utilizzare uno strumento o guidare l'auto: non vorrai mica mangiare, dormire e incontrare persone dentro un'auto, vero? (Ok, magari in auto si può fare altro, ma questo non è quel tipo di blog!)

Morale della favola: se la vita non è un film, la vita non è neppure internet.

Sembra una banalità sconcertante, eppure fa sempre bene ricordarselo: staccarsi dal pc o dal tablet e fare una bella overdose di vita, incontrare persone, socializzare online è la cosa migliore di tutte, il punto cardinale delle tue attività.

E stasera, tutti a farsi una maratona di film del vecchio Hitch!

Se ti va di leggere ancora qualcosa...

venerdì 22 agosto 2014

L'idea (è) l'azione: tre consigli (e un esempio illustre)

Abel Ferrara è un regista di culto. Uno degli ultimi grandi registi che, a decenni dai suoi esordi, ancora riesce a trasformare in saggio e teoria ogni sua opera cinematografica.

La sua libertà creativa e il suo essere rigoroso lo hanno messo ai margini dell'industria “mainstream”. Nonostante questo, appassionati di cinema e addetti ai lavori lo considerano giustamente un genio. Un punto di riferimento.

In una recentissima intervista rilasciata a Nocturno, Ferrara parla di come sia riuscito a girare nel giro di pochissimo tempo (un anno circa) due film difficilissimi: uno sulla vicenda di Dominic Strauss-Kahn e l'altra, addirittura, sugli ultimi giorni di vita del “nostro” Pier Paolo Pasolini.

Come ha fatto? Lui è piuttosto chiaro: pur di fare film, sarebbe disposto a girarli con il telefonino, interpretando lui stesso tutti i personaggi. E cita un illustre collega, Roman Polanski: “Quando si vuole fare un film, l'ultima cosa da fare è sedersi ad un caffè per discutere. Se lo vuoi fare, agisci!

Ti è suonato un campanello in testa? Esatto, quella di Polanski non è che una regola generale declinata all'arte più complicata e dispendiosa al mondo: il cinema. Figuriamoci se, ragionando in questo modo, non possiamo creare qualsiasi altra cosa.

Pur in carenza di mezzi, Ferrara ha convinto due pezzi da novanta del mondo attoriale a prendere parte (e anche finanziare) i suoi progetti: Gerard Depardieu e Willem DaFoe. Come? Non certo soltanto per il suo nome e la sua fama. La chiave di volta è stata l'idea alla base dei due film, tanto che la sceneggiatura spesso è arrivata seconda rispetto al lavoro di squadra per ottenere i risultati che si cercavano.

Capisci dove voglio arrivare? L'idea è tutto. Le idee smuovono le montagne. Se buone e perseguite con impegno e dedizione, non c'è niente che le possa fermare. Ma ci sono almeno tre elementi fondamentali da considerare:

L'idea è semplice? Se la puoi riassumere in tre righe e non perde nulla della sua forza e della suo fascino, è probabilmente un'ottima idea. Ricorda: nessuno si fermerà a leggere dalle tre alle trenta pagine, mentre le tue tre righe potrebbero nel giro di trenta secondi cambiarti la vita (mi piace il numero tre, si è capito?)

Ci credi davvero? Se non credi in te stesso, nessun altro lo farà al posto tuo. Se sei al 100% convinto della tua idea, nessuno potrà fermarti. Sei disposto a mettere in campo tutto per realizzarla? Ce la farai. Ma non chiedere troppo a te stesso, sii pronto a coinvolgere gli altri e non farne un'ossessione...

“Ma tutto è già stato fatto!” E allora? Tutto si può fare meglio. Tutto può essere innovato. Tutto può essere riletto in modo migliore. Tanto per restare all'arte (e alla scrittura) pensa a Shakespeare. Ti sorprenderebbe l'elenco dei film che non sono altro che una riscrittura di temi già presenti nelle opere del Bardo inglese. Autore che a sua volta aveva saccheggiato molte opere antiche. Sei davvero sicuro che la tua idea non possa dire qualcosa di nuovo?

Inizia il tuo film, ovvero la tua impresa, qualunque essa sia. Non esitare. Usa tutti i mezzi a tua disposizione. Oggi ne abbiamo davvero molti per far notare quello che facciamo.
Se c'è del valore, sarà riconosciuto.


Se ti va di continuare a leggere...
- Come utilizzare meglio i social (e non deprimerti)
- Allena il cervello ad avere buone idee!
- Prima di pensare al successo... migliora te stesso!
Google
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...