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mercoledì 4 giugno 2014

Masturbati e vivi a lungo (bruciando qualche neurone?)

Grande subbuglio nella comunità dei pipp webuser curiosi & attivi è stato generato da una serie di articoli (due, in realtà) dai titoli assolutamente fuorvianti del Fatto Quotidiano nel giro di un paio di giorni. Manco a dirlo, riguardavano il sesso. Il sesso e la salute (a quanto pare).

Quel “lontane” non è un refuso (come si poteva pensare leggendo solo il titolo), è proprio un articolo rivolto alle sole donne.
Nel testo, la versione di Betty Dodson, educatrice sessuale 85enne che ha venduto un sacco di libri e ancora oggi si fa pagare per insegnare al gentil sesso come masturbarsi e orgasmare.

Per la Dodson adesso c'è meno libertà sessuale rispetto “ai suoi tempi” (quelli della sex revolution) e quindi viva il giocare col corpo, la pansessualità, la singletudine, e a morteyawn l'amore romantico.
Quello che già sanno i ragazzini di oggi a 14 anni senza strombazzarlo in giro, insomma.
Il classico caso (tipicamente maschile, ma qui femminile) di senso d'onnipotenza da parte di chi prende la propria esperienza sessuale e la eleva a regola universale.

Chi esultava ieri (non avendo magari letto altro che il lancio della notizia) oggi è terrorizzato: ma come, quanta materia grigia mi sono bruciato praticando ciò che allunga la vita?

L'articolo non lo spiega (anzi, è abbastanza fumoso) ma accenna, tra una statistica del consumo di YouPorn e l'altra, che chi consuma molto materiale XXX potrebbe avere “una riduzione del volume della materia grigia nelle regioni coinvolte nei meccanismi di ricompensa e motivazione”.

Tradotto, forse sarete un po' meno in grado di dare un certo valore alle cose (ma questo lo chiarisco io che non sono un cervellone). Questo però nella notizia non si dice, ma almeno si ammette che i simpaticoni che portano alto il nome del celebre fisico Max Planck hanno condotto i loro studi su 64 (!!!) maschi adulti tra i 21 e i 45 anni.

64! 64 tedeschi! La nazione, ricordiamolo, che è stata la patria del porno gonzo amatoriale in video, non appena le tecnologie anni '80 lo permisero.
Se a 64 téutoni si sono un po' ridotte la funzioni dovute alla materia grigia perchè guardano VERAMENTE TANTO porno, vi sentite coinvolti?

Bene. Era solo per rassicurare i miei colleghi maschietti.
Non credete troppo ai titoli.

Magari non diventerete ciechi, magari non vi allungherete la vita, magari neppure vi brucerete i neuroni. Penso che possiate continuare a fare quello che volete in completa tranquillità.
Nonostante i bellissimi articoli dei media.

P.S. Un premio all'utente che ha commentato per difendere le sue facoltà cerebrali: “Io guardo un sacco di porno, eppure non voto PD”. 

Sconvolto? Leggiti anche:
- Quelle foto shock che "non si possono ignorare"
- Il commercio di notizie
- Qualche vignetta sulle recenti elezioni europee

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