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giovedì 13 marzo 2014

Le serie tv con i finali "un po' così" (prima puntata)

Dopo la conclusione di True Detective (vedi qui) non potevo esimermi dal rimembrare quelli che sono stati i finali delle serie tv che più ci hanno lasciati basiti, interdetti e/o incazzati. Certo, anche qui bisogna operare un distinguo: ci sono stati finali che sono stati pianificati, preparati e pensati così come sono stati girati e abbiamo visto, altri invece indotti o rimasti "in sospeso" a causa della repentina chiusura/cancellazione della serie stessa.
Voglio prendere in considerazione il primo caso: quello cioè in cui gli autori, con tutto il tempo a disposizione per meditare e capire come concludere serie amate dal pubblico, hanno deciso di farlo in modo quantomeno controverso.
Trattandosi di un post sui finali, inutile ribadire l'ovvio SPOILER ALERT.

X-FILES
L'agonia di questa serie è leggendaria solo quanto la strepitosa qualità delle sue prime stagioni: dalla sesta (guarda caso preceduta dal primo, inconcludente film per il cinema diretto dal creatore Chris Carter), che deraglia lasciando quasi da parte la mitologia e diventando una sitcom fantasy, fino alla nona e conclusiva, assistiamo a dei WTF da antologia, anche se, va detto, ci sono sempre dei momenti e degli episodi che riscattano il polpettone in cui si stava finendo. Certo, X-Files, con i suoi continui e stratificati misteri fittissimi, il suo vedo-non-vedo e dico-non-dico, il suo irritante tira e molla sugli alieni tirati in ballo solo quando utili a creare un po' di tensione, è stato il precursore di Lost in quanto ad impossibilità di chiudere il cerchio fornendo risposte soddisfacenti a quanto costruito. Mulder e Scully hanno vissuto praticamente 10 vite in una nell'arco di pochi anni: chiaro dunque che, al termine della nona e ultima serie, i fan siano rimasti senza ben oltre la metà delle risposte alle domande in sospeso. Dopotutto, quando hai visto cloni, gente che muore due volte e resuscita, malattie che vanno e vengono, sparizioni e apparizioni, non è che riesci più a prendere per credibile quello che viene detto. Una sola soddisfazione: l'Uomo che fuma, il Darth Vader della situazione, perlomeno se ne va col botto. A rileggere oggi quello che scrivevano all'epoca i fan, mi viene da piangere ^__^



LOST
(Risata forte, fortissima, isterica, folle)
L'unica serie che finisce esattamente come chiunque aveva ipotizzato dopo i primi episodi.
Dalle serie: "Ciccio, è impossibile spiegare in maniera plausibile tutte 'ste stronzate: tiriam fuori la spiegazione metaforico-trascendentale al cartoccio con contorno di good vs. evil arrosto, che va bene per tutte le stagioni". Una serie che è un tripudio e un trionfo dell'affabulazione e dell'intrattenimento per accumulo, partorita da una writing room di nerd attenti ad ogni microscopico incastro che partisse da una base assolutamente inspiegabile e incomprensibile. Lost è stata la quintessenza, del "che ti frega, ficca dentro che fa brodo" ad altissimo livello, un modo di fare che però mai si è avvicinato alle bizzarrie affascinanti di un David Lynch (ma so che è sparare in alto) pur funzionando alla grandissima per quel lasso di tempo in cui ha tenuto botta. Però, alla resa dei conti, ha calato le braghe. E 'sta gente ce la siamo ritrovata su Star Trek (diventato il Bayside School nello spazio) e quell'indecenza di Prometheus (urgh, i conati di vomito). Aiuto.



TWIN PEAKS
E qualcuno dirà: alt! La serie è stata cancellata in corso d'opera per gli ascolti precipitati a picco, quindi non vale come finale "compiuto". Vero, ma è vero anche che David Lynch, Mark Frost & soci ebbero tutto il tempo per scrivere e riscrivere l'episodio finale (il 22 della seconda stagione, altresì detto il 29 della serie completa). Quello che è uscito fuori invece è lo sberleffo finale di un autore troppo autore e troppo cinematografico per stare in tv, un David Lynch che scatenò la sua anima visionaria ed ermetica negli ultimi minuti all'interno dell'infernale Loggia Nera, ancora oggi incubo di molti spettatori. Il nano ballerino che parla al contrario, il gigante, BOB, Laura Palmer innocente e poi demoniaca, Windom Earle il nemico giurato dell'angelico agente Dale Cooper, profezie, possessioni, morti e sparizioni: di tutto e di più per un calderone che ha agitato le notti a venire dei fan. E naturalmente, Lynch decise di concludere con il cliffhanger irrisolto che ha provocato più infarti, traumi e incazzature nella storia della televisione.
"Fottetevi", ci ha detto Lynch, "Nella realtà il male vince". Come ha poi confermato anche con il successivo film Fuoco cammina con me, del quale ricordo pochissimo, se non David Bowie che balla e dice frasi sconnesse, l'uomo senza un braccio che manda affanculo gente a caso, e una conclusione che ri-azzerava tutto. Anche qui Lynch è stato un genio: la pellicola era un prequel che era al tempo stesso un sequel . Un elegantissimo e colto modo di prendere per il culo onestamente il pubblico ingrato.


Appuntamento alla seconda puntata, dove - sì, certo - si parlerà anche della adorata serie tv dei Soprano e della sua conclusione, che probabilmente è davvero quella più controversa, dibattuta e amata/odiata della storia delle serie tv.

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